Salve a tutti...
Questa pagina è dedicata alle varie vicende che si sono svolte a Genova durante il G8.
Prima di lasciarvi alla lettura, voglio precisare che quello che è riportato qua sotto
è semlicemente una nostra opinone, supportata da documenti, video e foto, e quindi non
vogliamo avere la presunzione di dire che è la verità e che bisogna a credere a questo,
ma secondo noi le cose sono andate così.
Tante "verità" sono state dette riguardo il G8 di Genova del 2001....si è parlato dei famosi black block...
si è parlato della presenza di vandali e pazzi furiosi al posto dei manifestanti,
ed altro ancora, ma tra tutto questo dire è stata eliminata la verità...
A me è venuto da pensare, da quanto la cosa mi sembra palese, che si siano scordati di dire come sia veramente andate quel giorno nel capoluogo ligure...
In questa pagina troverete alcune informazioni base per capire cosa sia successo realmente in quei giorni,
per provare a capire il comportamento della polizia, che si è rivelata tutt'altro che una forza dell'ordine.
Inizierei proprio da qua:
-1-
I poliziotti e i carabinieri, che in quel giorno avrebbero dovuto tenere sotto controllo la situazione
hanno invece preferito divertirsi con la gente che passava, ma con passatempi un po' diversi dal comune.
Loro giocano, per esempio, a picchiare il giovane manifestante indifeso, 4 contro 1 (che coraggio!!!)...
nessuno è stato risparmiato, nemmeno un povero signore che per caso era Genova ed è stato
barbaramente aggredito...(ne parleremo più avanti).
In tutto questo hanno mancato anche di intelligenza. Infatti, mentre "giocavano" con i passanti, non si
minimamente preoccupati del fatto che alcuni di loro avevano delle telecamere montate sopra il casco
permettendo cosi di documentare alcuni tragici episodi....vi assicuro che non è un bello spettacolo!!
Potrei continuare cosi ad elencarvi altre atrocità, ma preferisco andare avanti e passare a fatti
ancora più sconceratnti!
-2-
In questo punto vi vorrei illustrare cosa è accaduto la notte in cui le forze di polizia hanno fatto
irruzione nell' Istituto Armando Diaz.
Per capire bene cosa è successo, bisogna analizzare bene il contesto. Quella scuola, in occasione del
Genoa Social Forum, era stata adibita a dormitorio per i manifestanti , dietro autorizzazione del comune,
quindi è quasi scontato dire che chi stava la, POTEVA STARE LA, ne aveva il permesso.
Il problema e’ che a qualcuno non andava bene questo fatto, cosi arrivo’ l’ordine di entrare dentro
l’edificio e fare piazza pulita. Cosi’ poco prima delle ore 24, le forze dell'ordine sono arrivate e
hanno massacrato di botte tutti senza risparmiare pugni, calci e manganellate.
Come vi ho gia accennato prima, tra queste persone c'era anche un signore, non tanto giovane, che era là
semplicemente perchè non era riuscito a trovare un alloggio da nessuna altra parte. Non era
un manifestante. Era a Genova per motivi personali eppure anche lui è tornato a casa pieno di lividi
contusioni e un braccio rotto!
La domanda sorge spontanea...come mai hanno fatto irruzione alla scuola Diaz? Chi stava dentro la scuola
rappresentava una minaccia? No, nessuno rappresentava una minaccia. C'erano delle armi? No, non c'erano le armi. O meglio,
non c'erano fino a quando la polizia non ne ha portate all'interno.
A testimonianza di questo fatto c’e’ una dichiarazione di uno dei pochi poliziotti seri che ha partecipato all’operazione,il quale ha detto:
"Io personalmente ho portato delle aste di ferro e delle molotow all'interno della scuola per giustificare l'irruzione.”
Come premio per la grande onestà è stato accusato di pubbliche offese all'istituzione e quindi licenziato.
C'è stato anche chi ha voluto fare il furbo e per giustificare
la violenza ha dichiarato di essere stato accoltellato...falso!
Infatti la scientifica ha confrontato i tagli della giacca con quelli del giubbotto
antiproiettili e i due buchi della lama del coltello non combaciano. E’ quindi probabile che se li sia
fatti quando non aveva addosso ne la giacca ne il giubbotto antiproietili (naturlamente lui è stato promosso).
-3-
Visonando alcune foto, si nota uno strano fatto. Alcuni "simpatici" poliziotti in divisa sono a braccietto con altri
"simpatici" poliziotti vestiti da black block. Coma mai? A cosa serviva questo travestimento? La risposta è
semplice, camuffarsi per contribuire all'operazione di violenza durante la manifestazione. Per dare
una giustificazione all'atteggiamento violento assunto dalle forse dell'ordine. Naturalmete non
risulta questo. Ufficialmente il travestimento seriva per un'operazione di "spionaggio e controllo interno", ma
la cosa risulta abbastanza strana, in quanto se si vuole fare un'operazione di infiltraggio, mica ci si
va con il volto coperto e con tanto di spranghe pronte ad essere utilizzate!
E' indiscutibile che in mezzo alla folla c'era qualche idiota (scusate la parola) che faceva casino, è
un dato di fatto che c'erano i black block, ma da chi erano guidati? Chi c'era in mezzo? Domande a cui
lascio a voi dare risposta.
-4-
Il quarto ed ultimo punto, ma non per importanza, lo vorrei dedicare alla famosissima Piazza Alimonda
dove tutti sappiamo che il giovane Carlo Giuliani è stao ucciso.
Sarebbe troppo impegnativo descrivervi tutto, quindi preferisco riportavi i principali fatti per capire cosa è successo.
Cosa si è detto: si è detto che la pistola ha sparato verso l'alto, che il defender (la macchina dei
carabinieri) era intrappolata e che non aveva via di fuga si è detto che non c'erano altri defender vicino... tutto falso.
La pistola non ha sparato in alto, lo dimostrano delle foto, ma soprattutto perchè il proiettile è
stato ritrovato sulla parete della chiesa a soli 5 metri di altezza, questo vuole dire che la pistola
rispetto ad un piano orizzontale aveva solo pochi gradi di angolazione in più, praticamente era parallela
al suolo. Questo non lo dico io in base alle mie supposizioni, ma sono stati fatti degli studi
balistici svolti da professionisti, che poi sono stati portati in tribunale.
Passando al caso del defender, posso affermare che non era solo in quella piazza. Ci sono
delle foto in cui si vede un altro defender vicino, e soprattutto quello da cui è partito il fatale colpo, non era bloccato.
Anche se in alcune fotografie si vede il fuoristrada con la parte anteriore quasi attaccata ad un cassonetto,
non bisogna farci trarre in inganno, perchè bisogna considerare l'effetto schiacciamento del teleobbiettivo e facendo
delle proporzioni, con le strisce pedonali ad esempio, ci si rende conto che in realtà il defender ha
4 metri per fare manovra... ma l’uomo alla guida non ha fatto niente in questo senso... come mai? Questo non si sa e chissà se si saprà mai.....
Questa è la prova che la pistola che ha ucciso Carlo, non era puntanta verso l'alto
INFORMIAMO CHE:
Per chi volesse ricevere i documenti video, da cui abbiamo preso spunto per la realizzazione di questa pagina, mandi
una mail a mikemike13@hotmail.it .
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distribuzione di questi video è gratuita !!!