Questa pagina è dedicata al boicottaggio delle multinazionali.
Non desideriamo elencarle tutte, ma preferiamo descrivere quelle più grandi e potenti,
che ledono molti diritti umani e l'ambiente,completamente all'insaputa del consumatore.
Inutile è ricordare che queste sono solo opinioni, che se si adattano al vostro modo di vedere le cose
vi invito a prendere parte alla schiera dei boicottatori, per essere sempre più numerosi e più
incsivi nel panorama mondiale.
Sappiamo realmente in che modo operano le multinazionali, ed in particolare, ciò che comporta il loro operato?
Ben poche persone conoscono l’ effettiva realtà , poiché i media hanno da sempre contribuito nel dissimulare la vera natura,
così come le conseguenze, di questo giro d’affari.
-A seguito vi forniremo una panoramica sul mondo delle grandi società transnazionali:
Partiamo innanzitutto dal concetto basilare . Per “multinazionali” si intende un insieme di imprese che operano
su vasta scala, usualmente si tratta di società per azioni, il cui monopolio riveste gran parte del controllo
di materie prime.
Il percorso attraverso il quale è avvenuta la diffusione delle multinazionali si riferisce a processi iniziati
con lo scoppio rivoluzione industriale per raggiungere il culmine col dominio capitalista e in seguito con
l’espansione economica post-Seconda guerra mondiale. I settori entro cui si nota la maggior presenza di aziende
transnazionali è quello dell’elettronica, seguito da quello dell’energia, alimentare e dei trasporti.
Tra tutte le multinazionali, è inevitabile menzionare la celeberrima McDonald’s , che ha sede a Chicago.
La valente campagna pubblicitaria la rende la catena di fast food più potente al mondo, si calcola infatti essa
spenda oltre gli 1.8 miliardi di dollari per la pubblicità. Cosa si nasconde dietro questo,e quale merce ci viene
propinata? Avrete avuto possibilità personalmente di testare personalmente i prodotti reclamizzati : ebbene, si
tratta di cibo malsano, promotore di alcune malattie vascolari, cancro e diabete. McDonal’s continua a farsi
strada nella sua impetuosa corsa al guadagno, benché i lavoratori ricevano salari bassi , i loro diritti non
vengano tutelati e l’ambiente venga danneggiato a causa del diboscamento . Infatti, la Mc Industria è solita
nell’ impiegare vaste zone boschive per l’allevamento - esclusivamente intensivo - e la coltivazione delle materie prime.
Altra transnazionale “made in USA” è la Coca Cola, nata nel 1891, che fattura oltre 31 miliardi di euro e impiega
circa 30.000 persone nella sua azienda. Anche questa transnazionale ha recentemente avuto non pochi problemi coi
diritti sindacali, in Paesi come Manila e Guatemala. Tristemente famosa è la notizia dell’utilizzo di manodopera
infantile per la costruzione di palloni di calcio in India . La Coca Cola detiene un vero e proprio business
“fraudolento” , considerando la bassissima retribuzione degli impiegati e l’enorme guadagno che si ricava con
l’esportazione dei prodotti . E non è tutto : la celebre società ha “collaborato” con la Pan Colombia in fatto di
assassini, sequestri e sparizioni a danno dei lavoratori : oltre 3.800 dirigenti della Centrale Unitaria Dei Lavoratori
della Colombia sono scomparsi negli ultimi 15 anni.
La Nike , invece, “vanta” una produzione esclusiva in Asia. Basti pensare che tutta la loro merce è prodotta in
nazioni come Cina , Taiwan ,Vietnam e Indonesia,dove pochi sono i diritti dei lavoratori e a dir poco infimi i
salari. Si stima che la retribuzione d’un singolo lavoratore non superi la cifra di 2$ , oltre alle condizioni di
pericolo alle quali vengono esposti, essendo in assiduo contatto con sostanze nocive. La Nike stessa pregiudica,
come la già citata CocaCola, i diritti sindacali, ed inoltre è ben nota per lo sperpero continuo di denaro
destinato alla cura delle campagne pubblicitarie.
La Nestlè, la più importante nel campo agro-alimentare, controlla l’intero mercato del cibo per bambini
(ca. il 35-50%) ed esporta maggiormente nei Paesi del Sud del Mondo. E’ risaputo essa sia stata in antitesi con le
norme emanate dall’Unicef , riguardo la ripartizione non autorizzata di latte in polvere nei paesi sottosviluppati.
Ciò causò la morte di milioni di bambini ai quali erano stati somministrati i prodotti incriminati.
Per di più, la Nestlè è accusata dal comitato -antivivisezionisti inglesi di aver condotto test di cancerogenesi
su topi.
Altre multinazionali in attività da citare sono : Barilla, Burger King, Chiquita, Cirio, Del Monte, Dole, Danone,
Kraft, Parmalat (ALIMENTARI) Benetton, Chicco, Caterpillar (ABBIGLIAMENTO) L’Oreal, Johonson&Johonson Inc,
Procter &Gamble (COSMESI e igiene) , Bayer, Henkel ,Hoechst (FARMACEUTICA) , Mitsubishi , Agnelli (MOTORI)
Tutto questo per ricordare che le multinazionali ,durante la loro incessante “gara”, recano danno in primis a
noi cittadini, - che finanziamo direttamente le ingorde tasche delle società acquistando quotidianamente i loro
prodotti – e, non meno rilevante, all’ambiente e agli animali . Ciò che ci spetta è far ricorso al nostro libero
arbitrio di consumatori per boicottare e scatenare una guerra di consenso generale contro le multinazionali,che
cesseranno così di avere monopolio assoluto.